Consiglio di Amministrazione
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Il Consiglio di amministrazione di Banco di Sardegna è un organo amministrativo, nominato dall’Assemblea, con funzione esecutiva e di gestione.
Ha il compito di prendere le decisioni più importanti per il funzionamento, l’organizzazione e lo sviluppo dell’istituto.
Attraverso la propria attività, il Consiglio di amministrazione contribuisce a garantire una gestione solida, responsabile e coerente con gli obiettivi della Banca. Il suo ruolo è centrale nel definire gli indirizzi strategici e nel vigilare sul buon andamento della società.
Quali sono i poteri del Consiglio di amministrazione?
Il Consiglio di amministrazione prende le decisioni più importanti per la gestione e lo sviluppo della Banca, in tutti gli ambiti che non siano affidati dalla legge, dallo Statuto o dall’Assemblea ad altri organi sociali. In particolare, definisce le linee strategiche, approva le scelte di maggiore rilievo e che la struttura e l'organizzazione interna della Banca siano adeguate al raggiungimento degli obiettivi.
Tra i suoi compiti rientra anche il monitoraggio della gestione, affinché sia coerente con i principi di equilibrio, responsabilità e prudenza. Il Consiglio opera, inoltre, in collegamento con gli altri organi di governance, contribuendo a rafforzare la solidità e l’affidabilità della Banca.
Nello svolgimento delle proprie funzioni, il Consiglio si riunisce per valutare i temi più rilevanti per la vita dell’istituto e assumere decisioni condivise, nel rispetto delle norme e delle regole che disciplinano l’attività bancaria.
Come è composto il Consiglio di amministrazione?
Il Consiglio di amministrazione è generalmente composto da un Presidente, da un Vicepresidente, se previsto, e da uno o più Consiglieri. La sua composizione può variare in base allo Statuto della società e ha l’obiettivo di assicurare un equilibrio tra funzioni di indirizzo, gestione e supervisione.
Presidente
Il Presidente coordina i lavori del Consiglio di amministrazione e ne assicura il corretto funzionamento. Ha un ruolo di riferimento nell’organizzazione delle attività consiliari e contribuisce a favorire un confronto ordinato ed efficace tra i membri del Consiglio.
Vicepresidente
Il Vicepresidente affianca il Presidente nello svolgimento delle sue funzioni e lo sostituisce nei casi previsti. Il suo ruolo aiuta a garantire continuità e regolarità nell’attività dell’organo amministrativo.
Consiglieri
I Consiglieri partecipano alle riunioni e alle decisioni del Consiglio di amministrazione. Con il loro contributo, concorrono alla definizione degli indirizzi della Banca e alla valutazione delle principali scelte di gestione.
I membri del Consiglio di amministrazione di Banco di Sardegna
Il Consiglio di amministrazione è composto da nove membri, compresi il Presidente e il Vicepresidente.
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Presidente
Gianfranco Farre
Vice Presidente
Elvio Sonnino
Consigliere
Elena Conforti
Consigliere
Maria Grazia Dessì
Consigliere
Simone Marcucci
Consigliere
Alessio Marras
Consigliere
Grazia Orlandini
Consigliere
Gian Battista Piana
Consigliere
Luca Saba
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FAQ sul Consiglio di amministrazione del Banco di Sardegna
Come funzionano le dimissioni dal Consiglio di amministrazione?
Quando un componente del Consiglio di amministrazione decide di dimettersi, di norma comunica la propria rinuncia in forma scritta alla società. In base al Codice civile, le dimissioni hanno effetto immediato se resta in carica la maggioranza degli amministratori nominati dall’assemblea; in caso contrario, diventano efficaci dal momento in cui viene ricostituita tale maggioranza.
Dopo le dimissioni, la società avvia le procedure previste dalla normativa e dallo Statuto per garantire continuità al Consiglio di amministrazione. Se possibile, i consiglieri rimasti possono procedere alla sostituzione del componente cessato tramite cooptazione; il nuovo amministratore resta in carica fino alla successiva assemblea, che potrà confermarlo oppure nominare un altro componente.
Se invece le dimissioni fanno venir meno la maggioranza degli amministratori nominati dall’assemblea, non si procede con la semplice sostituzione del singolo consigliere, ma occorre ricostituire correttamente l’organo secondo le regole applicabili. In questo modo si assicura il regolare funzionamento della società e la continuità delle sue attività decisionali.
Cosa succede in caso di mancato rinnovo Consiglio di amministrazione?
Gli amministratori restano in carica fino alla scadenza del mandato prevista dalla legge o dallo Statuto, che di regola coincide con l’assemblea convocata per approvare il bilancio dell’ultimo esercizio del loro incarico.
In alcuni casi il rinnovo potrebbe non avvenire nei tempi previsti: ad esempio, se l’assemblea non ha ancora deliberato la nuova nomina, se manca il numero necessario per deliberare o se occorre più tempo per definire la nuova composizione dell’organo. Allora occorre ricostituire l’organo secondo le regole societarie applicabili, così da garantire continuità alla gestione e al corretto funzionamento della società.
In pratica, il mancato rinnovo non significa che la società resti senza guida, ma richiede un intervento formale per nominare i nuovi componenti o ristabilire correttamente il Consiglio di amministrazione, nel rispetto della normativa e dello statuto.
Differenza tra Amministratore unico e Consiglio di amministrazione
L’Amministratore unico e il Consiglio di amministrazione sono due diversi modelli di gestione della società. Nel primo caso, i poteri di amministrazione sono affidati a una sola persona. Nel secondo, la gestione è affidata a un organo collegiale composto da più membri, che assumono le decisioni insieme.
La differenza principale riguarda quindi il modo in cui vengono prese le decisioni: con l’Amministratore unico la responsabilità gestionale fa capo a un solo soggetto; con il Consiglio di amministrazione, invece, le decisioni derivano dal confronto tra più componenti. Per realtà più articolate, il modello collegiale consente in genere una valutazione più condivisa delle scelte e una distribuzione più ampia delle responsabilità.