Mostra di Goya in Sala Siglienti a Sassari per Monumenti Aperti 2026
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In occasione di “Monumenti Aperti”, sabato 2 e domenica 3 maggio 2026 il Banco di Sardegna ha aperto al pubblico la prestigiosa Sala Siglienti, al piano terra del palazzo della Direzione Generale di Sassari, confermando il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del territorio.
La manifestazione, nata 29 anni fa in Sardegna e oggi diffusa a livello nazionale con il coinvolgimento di 184 comuni, ha permesso alla città di Sassari di rendere accessibili numerosi luoghi di interesse storico e culturale.
La Sala Siglienti a Sassari
La Sala Siglienti, che in origine ospitava la prima Filiale del Banco, è oggi sede di eventi culturali ed esposizioni d’arte grazie a un intervento di ristrutturazione che ne ha valorizzato gli spazi, preservando gli elementi decorativi originali.
Oltre alle collezioni temporanee, la sala contiene anche una selezione di documenti dell’Archivio Storico del Banco di Sardegna che ripercorre la storia dell’Istituto e testimonia l’evoluzione economica e sociale dell’Isola.
“Capricci” di Francesco Goya: 80 acqueforti in mostra
Gli oltre 500 visitatori, guidati dalle studentesse e dagli studenti del Liceo Artistico “Filippo Figari” di Sassari, hanno potuto ammirare una mostra dedicata ai "Capricci" di Francisco Goya.
La serie rivoluzionaria di 80 acqueforti e acquetinte, pubblicata per la prima volta nel 1799 a Madrid, è un capolavoro dell’incisione e, al tempo stesso, una profonda critica sociale che denuncia i vizi, la corruzione e le superstizioni della Spagna di fine Settecento. Goya utilizzò l'incisione per "stigmatizzare gli errori e i vizi umani”, portando l’invisibile nel visibile attraverso “un’immagine fantastica e creativa al di fuori delle regole”.
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Le sedi del Banco di Sassari e Genova aprono al pubblico: i prossimi appuntamenti
Per il Banco di Sardegna, le aperture straordinarie sono un’occasione per promuovere e valorizzare il patrimonio artistico e culturale di cui è custode: un momento di restituzione alla comunità che trasforma luoghi normalmente riservati in spazi di incontro e conoscenza.
Per questo, nel mese di ottobre, il Banco di Sardegna aderisce anche alla manifestazione “è Cultura” organizzata dall’Associazione Bancaria Italiana, aprendo al pubblico l’intero palazzo della Direzione Generale di Sassari e le sue prestigiose collezioni: oltre a una selezione dei principali artisti sardi dell’Ottocento e del Novecento, le sale dedicate a Hector Nava e Mario Sironi e le esposizioni di argenti, carte geografiche e monete antiche.
Inoltre, la sede del Banco di Sardegna di Genova fa parte del sistema dei Rolli (le storiche dimore nobiliari incluse nel patrimonio dell’umanità UNESCO) ed è spesso visitabile sia in occasione di “è Cultura”, sia nei “Rolli Days” in collaborazione con il Comune di Genova.
All’interno, oltre alle opere di importanti artisti sardi e a creazioni artigianali di pregio, si possono ammirare l’imponente scalone in marmo, gli uffici dalle volte affrescate, i pavimenti in ardesia e, nella sala principale, il soffitto a cassettoni con le grandi travi di larice provenienti dalla Corsica.